LO STUDIO
CREMONESE 1 - 1 UDINESE

Un pareggio annunciato tra due squadre “camaleontiche”, le uniche ad aver utilizzato più di 25 giocatori diversi in questo avvio di Serie A.
L’1-1 dello “Zini” è un risultato che rispecchia i valori in campo: la Cremonese, 14ª per punti attesi in casa, e l’Udinese, 12ª per punti attesi in trasferta, si sono annullate a vicenda. Curioso però il dato offensivo: i friulani, che prima di questa giornata erano sesti per gol attesi fuori casa, salgono ora al 4º posto, complice la giornata di campionato da record negativo per gol segnati.
Il possesso palla fotografa perfettamente la partita: 52% Cremonese – 48% Udinese.
I grigiorossi tentano più passaggi (407 contro 378), ma con una precisione inferiore (75% contro 79%).
Nei friulani si distinguono Kabasele (96,8%), Atta (85,4%) e Solet (84,6%), mentre il peggiore è Karlstrom (61%), terzo più basso in campo dopo Pezzella (55,2%) e Vardy (25%).
L’Udinese è poco incisiva in avanti: 1 solo tiro in porta su 8 totali (13%), il dato più basso finora, ma sufficiente a portare al gol di Zaniolo.
Dai cross arrivano conferme: 16 tentati, 1 riuscito, in linea con la media stagionale (17 tentati, 1,4 riusciti).
Anche la durezza non manca: 14 falli, media che sale leggermente a 12,7 a partita.
Statistiche e territorio
Il risultato rispecchia le occasioni create: 1.1 xG per la Cremonese, 0.7 per l’Udinese.
Un equilibrio che però lascia più rammarico ai padroni di casa, migliori rispetto alle ultime uscite (media di 0.7 xG a partita).
Friulani invece in leggero calo, avendo una media da 1.21 xG, quasi il doppio di quanto creato in questa partita.
Sul piano atletico, l’Udinese si conferma più in condizione: 112,837 km percorsi contro i 111,481 degli avversari.
Karlstrom guida la classifica interna con 11,265 km, seguito dal solito Atta (11,001) e da Kamara (10,553).
Anche territorialmente i friulani si fanno preferire, con un baricentro medio di 50,79 metri contro i 48,06 della Cremonese.
I protagonisti
Poche vere occasioni da segnalare — l’unica statisticamente rilevante è di Vardy — ma spiccano le prove individuali.
Atta continua a essere il cuore pulsante della manovra:
4 occasioni da tiro create (solo Vandeputte fa meglio, con 7);
coinvolto nell’azione del gol;
leader nei passaggi progressivi e nelle conduzioni palla al piede;
6 dribbling tentati, 3 riusciti.
Bayo domina i duelli aerei in assenza di Kristensen (5 vinti su 8).
Goglichidze positivo: dopo Solet e Karlstrom è quello che tenta più tackle, e dopo Zanoli ha la miglior percentuale di successo. È anche il giocatore che “fa viaggiare” più metri di palla con i suoi passaggi (945,5 m di distanza progressiva totale) e chiude con 9 passaggi completati nell’ultimo terzo, più di Atta.
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