LO STUDIO

UDINESE 0 - 3 MILAN


La prima uscita stagionale con il 4-4-2 non porta i frutti sperati: il Milan domina sul piano tecnico e rifila tre gol a un’Udinese che non riesce mai davvero a entrare in partita.

Le statistiche non bastano

Il dato più positivo arriva dalla precisione dei passaggi: 430 tentati, 373 completati, per un 87% che rappresenta il record stagionale dei friulani. Il possesso palla si ferma al 40%, mentre i tiri in porta (4 su 10) restano in linea con la media delle gare precedenti. I 9 falli commessi abbassano ulteriormente la media stagionale, confermando l’Udinese come la squadra meno fallosa della Serie A (9,8 per gara).
L’expected goal racconta però la sterilità offensiva: nessuna occasione superiore a 0.1 xG.

La corsa non basta

Ancora una volta l’Udinese ha corso più degli avversari (113,215 km contro i 113,043 del Milan), ma stavolta la differenza è minima e la maggiore qualità dei rossoneri ha fatto la differenza.

Luci e ombre tra i singoli

Atta e Zanoli sono i migliori nella creazione di occasioni da tiro, mentre Keinan e Sava chiudono con il 100% di precisione nei passaggi. Bene anche Kristensen (94,7%), Karlstrom (93,2%) e Zarraga (90,5%). In difficoltà invece Ehizibue (59,1%) e Buksa (66,7%), fischiato dai tifosi al momento della sostituzione. Zemura si ferma al 77,6%, comunque su una soglia accettabile.

Centrocampo in affanno

Le maggiori responsabilità arrivano dalla mediana. Zarraga e Karlstrom, pur con statistiche discrete in fase di possesso, hanno inciso negativamente sulle reti subite.

  • Primo gol: colpo di testa allontanato da Ehizibue, ma centrocampo completamente assente; Karlstrom in ritardo sulla copertura.

  • Secondo gol: errore grave di Karlstrom che perde palla in area sul pressing di Pulisic, con Fofana rapido a punire.

  • Terzo gol: pressing altissimo gestito male, con Atta, Zemura e Karlstrom che salgono in contemporanea ma con Zarraga in ritardo su Fofana.

Dal punto di vista fisico Zarraga è il più generoso (10,975 km percorsi e 7 palloni recuperati), seguito da Karlstrom (10,964 km), che però si distingue nei contrasti (3 vinti su 3).


Nonostante i numeri sui passaggi nell’ultimo terzo di campo (162, massimo stagionale), l’Udinese ha perso troppi palloni e lasciato l’iniziativa a un Milan superiore, capace di completare 570 passaggi con la miglior precisione vista finora contro i friulani.

La serata è stata amara, ma non priva di spunti: l’Udinese non ha retto l’urto tecnico dei rossoneri, ma le idee di Runjaic restano chiare. La sfida sarà trasformare i numeri positivi in risultati concreti contro le big.













 

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