LO STUDIO
PISA 0 - 1 UDINESE
(DATI FBREF)
Seconda vittoria stagionale e 7 punti in 3 partite per l’Udinese di Kosta Runjaic, che supera il Pisa con cinismo e solidità. Non è stata una gara ricca di emozioni, ma i bianconeri hanno saputo gestirla con maturità, portando a casa tre punti fondamentali.
Match fisico
Diversamente dalle prime due uscite, la sfida si è accesa soprattutto sul piano fisico: ben 15 falli commessi dall’Udinese, dato nettamente superiore rispetto alle precedenti gare.
Gli episodi chiave
L’expected goals complessivo della squadra è di 1.0, distribuito in quattro grandi occasioni. Curiosamente il gol di Bravo non è quello con l’indice più alto (ma con xG on target 0.65): il più pericoloso è stato il colpo di testa di Solet al 58’, su corner di Kamara (0.35 xG). Al 16’ Davis sfiora il bersaglio con un sinistro che vale 0.18 xG, mentre Ehizibue spreca malamente su assist di Buksa con un tiro finito addirittura in fallo laterale.
La corsa non manca
Anche contro il Pisa, l’Udinese corre più degli avversari: 113,965 km percorsi contro i 112,899 dei toscani. Primo in classifica ancora una volta Arthur Atta, stakanovista instancabile con 12,076 km, seguito da Karlstrom (11,537) ed Ehizibue (10,789).
Possesso e precisione
Il primo tempo vede i friulani padroni del gioco (60% di possesso), ma nella ripresa il Pisa cresce e il dato finale si equilibra al 49%. L’Udinese chiude con 416 passaggi tentati e il 77% di precisione. Meglio la fase difensiva rispetto a quella offensiva: sui 13 tiri tentati solo il 23% trova lo specchio.
I protagonisti
- Arthur Atta: ancora una volta il faro della squadra. È leader per occasioni da gol create (4), progressioni palla al piede (5), dribbling tentati (4, di cui 3 riusciti), passaggi nell’ultimo terzo (6), progressivi (6) e passaggi progressivi ricevuti (6). Prestazione totale, a conferma del suo ruolo centrale.
- Kristensen e Solet: coppia difensiva solida, una sbavatura di Solet ma risulta sempre affidabile. Francese che guida la squadra per distanza dei passaggi e sorprende anche nella metà campo avversaria, secondo solo ad Atta per giocate nell’ultimo terzo.
- Piotrowski: piccola buona nota. È il secondo titolare per precisione nei passaggi (dietro a Karlstrom), chiude con 2 occasioni da gol create, 3 palloni recuperati ed è primo nei tackle vinti.
Analisi
Sava:
Non è stato chiamato in causa in maniera impegnativa, osa e rischia un po’ sulla costruzione dal basso, da capire se gliel'ha chiesto Kosta o ha fatto di testa sua. La leggerezza ad inizio partita poteva costare caro, ma è stato bravo nella reattività. Ci ha abituato a di meglio.
Bertola:
Partita tutto sommato positiva, si perde qualche volta la marcatura ma nessun errore degno di nota. Ha dimostrato che ha ancora da migliorare.
(Goglichidze SV)
Kristensen:
- solido
- mette una pezza sulle mancate marcature dei compagni
- decisivo all'81' su Meister
Partita da migliore in campo, la chiusura di testa nel finale vale quasi come un gol. Mette una pezza sulle mancate marcature dei compagni, da centrale sta rendendo come un top.
Solet:
Leggerezza sull'occasione di Moreo che sarebbe potuta costare caro, questo non toglie il fatto che ha fatto una signora prestazione. Nuovamente pericoloso anche in zona offensiva.
Kamara:
Non una grande prestazione, soffre Touré sulla sua fascia, bene i 3 palloni recuperati e la partecipazione alle 3 occasioni da tiro create, ma spinte sterili e disordinate. Bene i caldi d'angolo batti.
Zemura:
Entra e bada al sodo.
Ehizibue:
Bene solo gli ultimi 15 minuti quando la partita si fa più fisica e meno tecnica, ma male tutto il resto della partita, l'occasione sprecata dimostra che non sta vivendo un buon periodo.
Piotrowski:
Tra i meno cercati in fase di costruzione, dopo Davis e Bravo quello che tocca meno palloni, bene fisicamente anche se leggermente troppo irruento.
Zarraga:
Per quanto fatto è stato più concreto del polacco
Karlstrom:
La verticalizzazione è stata fondamentale sull'occasione del gol, altra partita di sostanza che in pochi notano.
Atta:
Buoni spunti fin dall'inizio, altra partita da tuttocampista e di qualità, però leggermente meno concreto delle altre volte.
Iker Bravo:
Tanti buoni movimenti davanti, gol che arriva anche per merito di questi, bravo nei piazzati battuti. Sta crescendo.
Zaniolo:
Si vede che vuole dare il suo contributo ma risulta leggermente rinunciatario e un po’ testardo.
Davis:
Partita prorompente, successivamente al gol è stato cercato poco ma ha sempre mantenuto alta la qualità delle sponde e dei passaggi. L'occasione al 16' la spreca malamente, ma per il lavoro che ha fatto nei 60 minuti in campo gliela si può perdonare.
Buksa:
Prova a fare il lavoro di Davis ma è ancora un po’ acerbo, bravo sullo spunto per l'occasione sprecata da Ehizibue.
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