LO STUDIO 

INTER 1 - 2 UDINESE




Partita preparata benissimo da Mister Kosta, il primo tempo soprattutto, con un coppia offensiva pesante e inedita che è riuscita a lavorare sorprendentemente in sintonia. 

Una squadra che corre

La differenza la fanno corsa e intensità. L’Udinese percorre complessivamente 117.954 km, più dei 114.713 dell’Inter. Re assoluto della fatica è ancora una volta Atta: 12,523 km, davanti a Karlstrom (11,916) e Zemura (10,607). Per i nerazzurri il più dinamico è Bisseck (10,757).

Possesso e lucidità

Il pallone resta più a lungo nei piedi dell’Inter (67% contro 33%), ma l’Udinese sa quando accelerare. Nel primo tempo i friulani tengono quasi in equilibrio il possesso (48% a 52%), un dato che nella passata stagione solo 6 squadre avevano saputo ottenere contro i nerazzurri. Il 33% finale riporta la media stagionale al 47,5%, in linea col 47% dello scorso anno.
La precisione nei passaggi scende (71% contro l’84% visto col Verona), ma cresce quella dei tiri: 44% nello specchio contro il 29% della prima giornata. Disciplina impeccabile: appena 5 falli commessi, record della Serie A in questa giornata.

Atta trascinatore

Il francese è ancora l’uomo in più: corre più di tutti, crea 4 azioni da gol (come Zemura), riceve più palloni di chiunque (25) ed è primo anche per metri percorsi palla al piede (122,5m). Subisce 4 falli ed è sempre nel vivo del gioco. La sua partita viene impreziosita dal gol, un premio meritato a una prestazione totale.

Davis e Bayo, la coppia funziona

La sorpresa è davanti: Davis e Bayo, titolari insieme per la prima volta, incidono con pochi palloni ma di grande qualità. Davis crea 3 occasioni da tiro, tocca 6 volte il pallone in area (secondo solo a Thuram, 8, e Dimarco, 7) e chiude con un eccellente 84,6% di precisione nei passaggi. Bayo lavora più sporco, meno preciso (61,9%), ma utile con progressioni e movimenti in profondità. Entrambi vengono cercati spesso con lanci verticali: Davis 5 volte, Bayo 4.

Una difesa solida

Dietro continua a funzionare la coppia Kristensen–Solet. I due sono quelli con più tocchi (50 il francese, 44 il danese). Solet guida per passaggi completati (30) e per conduzioni palla al piede, oltre che per recuperi. Kristensen brilla nuovamente nei duelli aerei (10 vinti su 14) e in precisione (84,6%, come Davis).

Menzione per Zemura

Zemura non si limita alla spinta: con Atta è il giocatore che crea più azioni da gol (4) e tocca più palloni nell’ultimo terzo di campo (16). Terzo per tocchi totali dietro alla coppia difensiva, guida la squadra per passaggi progressivi e cross effettuati.


San Siro si tinge di bianconero: l’Udinese vince con corsa, disciplina e concretezza. Una prova di forza che può servire molto all'iniziale corsa salvezza.









 


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