LO STUDIO DI
UDINESE 1 - 1 VERONA
All’esordio stagionale l’Udinese raccoglie un pareggio contro il Verona che lascia qualche rimpianto, soprattutto alla luce delle occasioni create e dei numeri della gara. Gli expected goals sorridono ai bianconeri (0.73 a 0.56), ma il modo in cui si sviluppano le due prestazioni racconta due storie diverse.
L’Udinese ha costruito i suoi 0.73 xG con ben 14 conclusioni, 4 nello specchio, a cui si aggiungono il palo di Kamara e la traversa di Zarraga. L’occasione più nitida resta quella di Kristensen (0.22 xG), seguito dal mancino di Lovric al 57’ (0.11) e dalla conclusione di Zemura al 22’ (0.10) entrambe malamente vanificate. Più contenuto, ma decisivo, il bottino del Verona: 9 tiri totali, 3 nello specchio e una traversa colpita da Giovane. L’unico vero colpo di rilievo è il gol di Serdar, con 0.32 xG, seguito da un tentativo dalla distanza ancora di Giovane (0.04).

Sul piano del possesso palla i numeri parlano chiaro: 62% a 38% per l’Udinese, un balzo notevole rispetto alla media del 47% della scorsa stagione. Con questa prestazione i friulani si piazzano al nella 1º giornata di campionato:
- 6º per possesso palla
- 7º per passaggi tentati (526)
- 8º per percentuale di precisione (83.7%)
- 6º per distanza totale dei passaggi (7680 metri)
- 6º per distanza progressiva dei passaggi (2276 metri)
- 1º per passaggi lungi completati
- 3º per passaggi nell'ultimo 1/3 di campo
- 4º per passaggi progressivi
I 14 tiri complessivi (contro i 9 del Verona) evidenziano però la scarsa precisione: solo il 29% è finito in porta. Da segnalare anche i 21 cross tentati, 13 tackle (9 nella zona centrale del campo) e ben 35 spazzate, dato superato solo dalla Cremonese.
A livello disciplinare la squadra ha commesso soltanto 10 falli, ben 4.3 in meno rispetto alla media dell’anno scorso, ma con un conto salato: 3 cartellini.
Protagonisti e ombre
Tra i singoli, Atta si conferma il faro bianconero: meno tocchi del solito (50, contro una media di 58.5 la scorsa stagione) ma grande incisività. È lui il giocatore che ha costruito più azioni da tiro (6), davanti a Lovric e Bravo (3 a testa). Con l’86.5% di precisione nei passaggi (32 su 37 completati, di cui 3 progressivi), è anche il centrocampista più preciso della gara. Atta primeggia inoltre per tocchi nell’ultimo terzo di campo, dribbling tentati e riusciti, metri percorsi palla al piede e passaggi ricevuti in profondità. In sintesi: quando la palla passa dai suoi piedi, nasce sempre qualcosa.
[fonte sofascore]
Commenti
Posta un commento