LO STUDIO
JUVENTUS 3 - 1 UDINESE

Terza sconfitta in campionato per l’Udinese di Kosta Runjaic, che questa volta crea poco, subisce tanto e torna da Torino con la sensazione di non essere mai realmente entrata in partita.
La Juventus si impone per intensità e qualità, mentre i friulani faticano a rendersi pericolosi nonostante un possesso palla non così distante.
Statistiche generali
La Juve controlla il 57% del possesso palla contro il 43% dell’Udinese, ma il dominio bianconero si concretizza soprattutto nei 23 tiri totali (9 nello specchio).
I friulani chiudono con una discreta precisione nei passaggi (78%), 293 riusciti su 375 tentati, ma senza mai riuscire a tradurla in vere occasioni da gol.
La partita dell’Udinese è piatta, priva di mordente offensivo: Zaniolo e Kamara risultano i più coinvolti nelle azioni da tiro. Il gol infatti si crea dalla parte sinistra del campo.
I singoli
Tra i pochi a salvarsi c'è Solet, che conferma solidità anche in una serata complicata.
Il difensore francese:
è il giocatore dell’Udinese con più passaggi completati e la più alta percentuale di precisione (96,5%), in assoluto secondo solo a Gatti (97,1%);
guida la squadra per conduzioni palla al piede;
è tra i migliori nei dribbling riusciti (2 su 2);
è il giocatore con più tocchi complessivi e con la maggior distanza progressiva percorsa dal pallone tra i difensori.
Assieme a Kabasele e Goglichidze, forma il terzetto che ha fatto viaggiare più la palla in modo verticale.
Karlstrom, invece, è il primo tra i centrocampisti per lanci lunghi tentati, dimostrando ancora una volta il suo ruolo chiave in costruzione.
Zaniolo è il più presente nell’ultimo terzo di campo e in area avversaria.
Chiude con un dribbling riuscito su uno tentato, 4 falli commessi e 3 subiti.
Ehizibue è invece il giocatore più cercato con passaggi progressivi (4), seguito da Kamara e Atta (2 ciascuno).
Goglichidze, nonostante la brutta serata, chiude con 3 intercetti, miglior dato individuale della partita, e si piazza 3º in squadra per chilometri percorsi.
Analisi fisica e tattica
A livello atletico, l’Udinese tiene il passo: 117,717 km percorsi, leggermente più della Juventus (117,378 km).
Sul podio dei corridori troviamo Karlstrom (11,920 km), Kamara (10,992 km) e Goglichidze (10,759 km).
La differenza sostanziale emerge nella gestione della palla:
velocità media del pallone: Juventus 28,33 km/h – Udinese 25,42 km/h;
velocità media di conduzione: Juventus 9,72 km/h – Udinese 7,02 km/h.
Numeri che raccontano una Juve più rapida, lucida e verticale.
Il baricentro friulano cala drasticamente tra i due tempi: da 48,5 metri nel 1º a 40,22 metri nel 2º, segno di una squadra che si è progressivamente abbassata, perdendo campo e fiducia, dovuto sicuramente in primis all'infortunio di Davis.
Sintesi
Prestazione opaca per l’Udinese, che concede troppo e crea poco.
La Juventus domina nei numeri e nella qualità delle giocate, mentre i friulani si affidano ai soliti noti per salvare la faccia.
Solet resta una certezza, ma per il resto la squadra di Runjaic dovrà ritrovare brillantezza, fiducia e idee già contro l'Atalanta che, essendo impegnata in Champions contro il Marsiglia pochi giorni dopo, potrebbe sottovalutare la partita al Friuli.
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